The ancient Egyptian name of the country was Kemet (km.t), which means "black land". Ancient Egyptians also called there county t-mry: "Beloved Land" or "Land of Gods". Travel back in time to a place that has left its imprint and impact on humanity forever. Discover the ancient metaphysical civilization of Egypt whose advanced knowings and technologies continue to baffle our conservative scientific community today. A visit to this awe-inspiring destination is to journey into immortality. At no other period of known history has a civilization left behind so many clues and riddles that could answer mankind's deepest searchings of today. Seven thousands years ago, the ancient Egyptians waged a war against time and mortality. Today, humanity can look at this awesome and ancient civilization and proudly declare victory!
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Ancient | Greek sculpture
The origins of greek sculpture have been ascribed the wooden cult statues that were described by Pausanias as xoana. No such statue survives, and the descriptions of them are vague despite the fact that some were objects of veneration for hundreds of years. The first piece of Greek statuary to be reassembled since is probably the Lefkandi Centaur (Eretria Mus.) found on Euboia. This terra cotta statue of circa 900 BC was constructed in parts before being dismembered and buried in two separate graves. Greeks made art to show how wonderful, and beautiful the gods and goddesses are. It seeks an intentional mark on its knee - it has been postulated that this indicates that the statue represents Cheiron and the wound from Herakles' arrow. If so, it would be the earliest known depiction of myth in Greek History.
La Fontana dei Libri | Roma 1927
Nel rione romano di Sant'Eustachio, lungo alla via degli Staderari, l'antica strada che deve il suo nome alla presenza dei fabbricanti della Stadera, la bilancia che funziona secondo il principio delle leve, è posizionata, dal 1927, la Fontana dei Libri.
L'opera, realizzata durante l'attuazione del piano di ristrutturazione urbana varato dal Comune di Roma in adesione all'invito del Governo fascista, è situata all'interno di una nicchia marmorea che forma un arco a tutto sesto. Al centro della fontana c'è la testa di cervo simbolo del rione Sant'Eustachio, ed ai lati due mensole che sorreggono dei libri antichi, due per lato, come omaggio alla vicina sede universitaria de La Sapienza. L'acqua fuoriesce dall'alto da due figure che fungono da segnalibro e dal basso da due cannelle, poste subito sotto i due grandi tomi inferiori. Fu utilizzato il marmo romano per antonomasia, cioè il travertino, ed il progetto fu dell'architetto Pietro Lombardi, autore di altre fontane nella città eterna. La fontana è stata restaurata nel 1998.- Bihiku.com
Man Ray 1890-1976 | Surrealist/Cubist painter, sculturist and photographer
Emmanuel Rudnitzky, pseudonimo Man Ray, è stato un pittore, fotografo e regista statunitense, esponente del Dadaismo. Nasce a Filadelfia nel 1890, ma è a New York che cresce e completa gli studi: termina la scuola superiore ma rifiuta una borsa di studio in architettura per dedicarsi all’arte. A New York lavora nel 1908 come disegnatore e grafico. Nel 1912 inizia a firmare le sue opere con lo pseudonimo Man Ray che significa uomo raggio. Acquista la sua prima macchina fotografica nel 1914, per fotografare le sue opere d’arte. Nel 1915 il collezionista Walter Arensberg lo presenta a Marcel Duchamp, di cui diverrà grande amico. Nel 1919 dipinge le sue prime aerografie, immagini prodotte con un’aeropenna, uno strumento di ritocco di uso comune per un grafico disegnatore. A New York, con Marcel Duchamp formò il ramo americano del movimento Dada che era iniziato in Europa come un rifiuto radicale dell'arte tradizionale. Dopo alcuni tentativi senza successo e soprattutto dopo la pubblicazione di un unico numero di New York Dada nel 1920, Man Ray affermò che "il Dada non può vivere a New York". Nel 1920 Marcel Duchamp torna a Parigi. Man Ray, che in precedenza aveva rinunciato a trasferirsi in Francia a causa della grande guerra, lo segue. A Parigi Duchamp gli presenta gli artisti più influenti di Francia, fra cui anche André Breton Il successo Parigino di Man Ray è dovuto alla sua abilità come fotografo, soprattutto di ritrattista. Il suo studio fotografico è frequentato dalla Parigi bene, alla ricerca di un ritratto diverso dall’usuale.
Il Dio di Capo Artemisio | Museo Archeologico Nazionale di Atene
Il Cronide di Capo Artemisio, meglio conosciuto come il Dio di Capo Artemisio - è una statua bronzea dell'antica Grecia, databile al 460 avanti Cristo circa ed é conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Atene. Fu ritrovata nei fondali marini antistanti al Capo Artemisio, nell'odierna Eubea, ed è una delle pochissime opere bronzee originali che ci sono giunte. Il ritrovamento della statua avvenne nel 1926, mentre il recupero fu completato nel 1928. Essa si trovava nei pressi di un relitto databile intorno al 200 a.C., del quale si sa poco, in quanto la spedizione di recupero fu interrotta a causa della morte di un sub e mai più ripresa. Si presume che la nave fosse di origine romana, una delle tante navi che all'epoca solcavano quei mari per portare elementi di arte greca verso Roma. Anche se così fosse, a causa dell'interruzione dell'operazione di recupero, non è ancora chiaro se la statua fosse imbarcata sul vascello o meno. Si è cercato senza successo di accostare il Cronide a uno degli grandi bronzisti greci dell'epoca, i cui nomi ci sono stati tramandati dalle fonti: Onata di Egina, Pitagora di Samo o Calamide. La mancanza però di opere certe e l'inesistenza di accenni diretti al dio di Capo Artemisio rendono impossibile formulare un'attribuzione sicura.
It’s Carnival time | The history of celebration
Il nome Carnevale deriva dal latino carnem levare, togliere la carne, privazione della carne, ha un origine altomedievale che designa il giorno o i giorni che precedono il principale periodo di penitenza previsto dal cristianesimo: la quaresima. Data l'emminenza di un cosi' lungo periodo di privazioni, che investono tutti i campi, quello alimentare, sessuale, giochi, diventa presto un periodo di durata variabile, da pochi giorni a molte settimane fra gennaio e marzo. In questo periodo si cerca di esaltare tutto cio' che in quaresima non sarà piu' possibile fare: abbondanza alimentare, sospensione di una serie di divieti, in alcuni casi violenza gratuita contro terzi.
Per la Chiesa cattolica il Tempo di Carnevale è detto anche Tempo di Settuagesima. Essa considera il Carnevale Settuagesima come un momento per riflettere e riconciliarsi con Dio. Si celebrano le Sante Quarantore carnevale sacro, che si concludono, con qualche ora di anticipo, la sera dell'ultima domenica di carnevale. La Chiesa cattolica ha però durante il corso della storia, condannato il Carnevale in quanto contrario ai dettami di rigore imposto dall'istituzione stessa.
Secondo antiche tradizioni il Carnevale durava l'intero periodo invernale, dal giorno di commemorazione dei defunti sino al primo giorno di Quaresima e il travestimento serviva non a nascondere la propria identità sebbene a rimandarne a un'altra. L'antica tradizione riporta anche alla celebrazione del ricordo della Strage degli Innocenti allor quando un bambino nominato episcopellus esercitava il suo effimero potere semel in anno sino al giorno del 28 dicembre, dì indicato per il ricordo della strage di infanti ordinata da Erode.
San Valentino da Terni | La storia di Valentine's Day
San Valentino, ca.176 - 14 febbraio 273, fu un vescovo e un martire cristiano. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patrono degli innamorati. La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, successivo martirio di questi e loro sepoltura. I miracoli del Santo
Sono molte le storie entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di san Valentino:
- Una storia narra che Valentino, graziato ed "affidato" ad una nobile famiglia, compie il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo "carceriere", Asterius: Valentino, quando stava per essere decapitato, teneramente legato alla giovane, la salutò con un messaggio d'addio che si chiudeva con le parole: dal tuo Valentino....
- Un'altra narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Un'altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione piccioncini.
- Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.
Aci and Galatea | Ovid's Metamorphoses | Mythology
Metamorphoses, from the greek transformations, is a latin narrative poem in fifteen books by the Roman poet Ovid, describing the history of the world from its creation to the deification of Julius Caesar within a loose mythico-historical framework.
Completed in AD 8, it is recognized as a masterpiece of Golden Age Latin literature.
The most-read of all classical works during the Middle Ages, the Metamorphoses continues to exert a profound influence on Western culture. It also remains the favourite work of reference for greek myth upon which Ovid based these tales, albeit often with stylistic adaptations.
Statue of Acis and Galatea in the Luxembourg Gardens, Paris
Stile 1925 - L'Arte Déco, il fenomeno artistico del gusto
L'Art Déco, - Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, - Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne, tenutasi a Parigi nel 1925 - e per quest'ultimo motivo noto anche come Stile 1925, è stato un fenomeno del gusto che interessò sostanzialmente il secondo e il terzo decennio del secolo XX: riguardò le arti decorative, le arti visive, l'architettura, la moda.
L'Expo parigina del 1925 vide trionfare, fra i molti espositori stranieri, la speciale raffinatezza francese in varie categorie merceologiche, dall'ebanisteria agli accessori di moda: Parigi restava il centro internazionale del buon gusto anche negli anni critici seguiti alla prima guerra mondiale. Ma l'Art Déco non nasceva con l'Esposizione, che fu semmai una sorta di rutilante rassegna di un fenomeno nella fase della sua tarda maturità, scaturito nella stessa Parigi intorno al 1910 ad opera di Paul Poiret, stilista dai molteplici interessi, rivolti alla completa riforma estetica dell'ambiente esistenziale moderno. Oltreoceano, gli Stati Uniti aderirono più lentamente al Déco, raccogliendone in un certo senso il testimone verso gli anni trenta, col caratteristico gusto per un modellato aerodinamico del cosiddetto Streamlining Modern, di cui furono artefici principalmente i designers Raymond Loewy, Henry Dreyfuss e Walter Dorwin Teague. Parigi rimase in ogni caso il centro maggiore del design Art Déco, col mobilio di Jacques-Émile Ruhlmann che rinnovava i fasti dell'ebanisteria parigina fra Rococò e Stile Impero, con l'azienda di Süe et Mare, con i pannelli e i mobili modernistici di Eileen Gray, con il ferro battuto di Edgar Brandt e gli oggetti in metallo e le lacche di Jean Dunand, con i lavori in vetro di René Lalique e Maurice Marinot, con gli orologi e la gioielleria di Cartier, coi manifesti di Cassandre e Sepo.Il termine "Art Déco" non ebbe un ampio uso fino a che quel gusto non fu rivalutato negli anni sessanta.
Pompei, la città seppellita dal Vesuvio
Pompei ha origini antiche quanto quelle di Roma: infatti la «gens pompeia» proveniente dagli Oschi, uno dei primi popoli italici, nell’VIII secolo a.C., fondò e diede il nome al primo aggregato urbano. Luogo di passaggio obbligato tra il nord ed il sud, tra il mare e le interne ricche vallate, ben presto Pompei diventa importante nodo viario e portuale e, pertanto, ambita preda per i potenti stati confinanti. Primo a sottomettere Pompei è lo Stato greco di Cuma. A questo, solo per il periodo tra il 525 e il 474 a.C., viene sottratta dagli Etruschi in piena espansione. Sul finire del quinto secolo è conquistata dai Sanniti che dalla zona appenninica di Isernia dilagano prepotentemente verso il mare Tirreno. Nel 310 a.C. anche i Sanniti vengono sconfitti dai romani e, Pompei, è consociata al nuovo Stato. Ribellatasi con la Lega Italica nell’89 a.C., viene espugnata da Silla, e pur salvandosi dalla distruzione, perde ogni residua autonomia divenendo «Colonia Veneria Cornelia P.» in onore del conquistatore. In questi seicento anni ogni popolo invasore trapianta i propri costumi e la propria arte a Pompei, soprattutto i Sanniti di cui restano, dopo quattro secoli di progressiva romanizzazione, impronte rilevanti nelle costruzioni e nell’arte.
La Bocca della Verità | La scultura romana del 1485
Il nome " Bocca della verità" compare nel 1485 per rimanere una delle curiosità romane, venendo frequentemente riprodotta in disegni e stampe. Risale al I secolo e la sua funzione di “smascheratore” di bugie è stata introdotta del Medioevo, si utilizzava per giudicare la colpevolezza o l’innocenza di un imputato, che dopo aver introdotto la mano, se riusciva ad estrarla era innocente, al contrario era giudicato colpevole. Tra le leggende che corrono, c’è quella più accreditata, la quale dice che, in caso di una sentenza negativa, il colpevole rischiava che la Bocca della Verità gli troncasse la mano, infatti dietro il mascherone era nascosta una terza persona che era d’accordo con il giudice.
La Bocca della Verità è un antico mascherone in marmo pavonazzetto, inizialmente situato all'esterno del portico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin di Roma e successivamente murato nella parete del pronao con i restauri voluti da papa Urbano VIII Barberini nel 1631.
La scultura, databile attorno al I secolo, ha un diametro di 1,75 m ed un peso calcolato di circa 1300 kg. Rappresenta un volto maschile barbato nel quale occhi, naso e bocca sono forati e cavi. Il volto è stato interpretato nel tempo come raffigurazione di vari soggetti: Giove Ammone, il dio Oceano, un oracolo o un fauno.
Anche le sue funzioni sono incerte: fontana o tombino di impluvium o addirittura di cloaca - ipotesi quest'ultima legata probabilmente alla vicinanza del sito alla Cloaca Massima, in questo ultimo caso rappresenterebbe il più antico chiusino noto in Italia.
Colours of Pompeii | Naples, Italy
The city of Pompeii is a partially buried Roman town-city near modern Naples in the Italian region of Campania, in the territory of the comune of Pompei. Along with Herculaneum, Pompeii was destroyed and completely buried during a long catastrophic eruption of the volcano Mount Vesuvius spanning two days in the year AD 79. The eruption buried Pompeii under 4 to 6 m (13 to 20 ft) of ash and pumice, and it was lost for nearly 1700 years before its accidental rediscovery in 1749. Since then, its excavation has provided an extraordinarily detailed insight into the life of a city at the height of the Roman Empire. Today, this UNESCO World Heritage Site is one of the most popular tourist attractions of Italy, with approximately 2,500,000 visitors every year.
Ancient | Egyptian painting and sculpture
Ancient Egyptian art refers to the style of painting, sculpture, crafts and architecture developed by the civilization in the lower Nile Valley from 5000 BC to 300 AD. Ancient Egyptian art was expressed in paintings and sculptures; was both highly stylized and symbolic. Much of the surviving art comes from tombs and monuments and thus there is an emphasis on life after death and the preservation of knowledge of the past. In a more narrow sense, Ancient Egyptian art refers to the canonical 2nd and 3rd Dynasty art developed in Egypt from 3000 BC and used until the 3rd century. Most elements of Egyptian art remained remarkably stable over that 3000 year period without strong outside influence. The same basic conventions and quality of observation started at a high level and remained near that level over the period.
Pompei sotto l'ira del Vesuvio
Pompei è una delle più significative testimonianze della civiltà romana e si presenta come un eccezionale libro aperto sull’arte, sui costumi, sui mestieri, sulla vita quotidiana del passato. La città è riemersa dal buio dei secoli così come era al momento in cui venne all’improvviso coperta da uno spesso strato di ceneri fuoriuscite, insieme alla lava, con la devastante eruzione del Vesuvio.
Nel 1997, l'UNESCO ha dichiarato Pompei Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il Comitato ha deciso di iscrivere tale area sulla base dei criteri culturali considerando che gli straordinari reperti delle città di Pompei, Ercolano e delle città limitrofe, sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79, costituiscono una testimonianza completa e vivente della società e della vita quotidiana in un momento preciso del passato, e non trovano il loro equivalente in nessuna parte del mondo.
Arte e pensiero | Aforismi e citazioni di Kandinsky
- L'arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, ed indica il contenuto del futuro.
- Il colore è un mezzo di esercitare sull'anima un'influenza diretta. Il colore è un tasto, l'occhio il martelletto che lo colpisce, l'anima lo strumento dalle mille corde.
- Mi sembrava che l'anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l'inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita.
- Il colore è un mezzo di esercitare sull'anima un'influenza diretta. Il colore è un tasto, l'occhio il martelletto che lo colpisce, l'anima lo strumento dalle mille corde.
Ancient | Persian sculptures
The Ancient Persians modern Iran are more familiar to us than the other empire builders of Mesopotamia or the Ancient Near East, the Sumerians, the Babylonians, and the Assyrians, not only because the Persians were more recent, but because they were amply described by the Greeks. Just as one man, Alexander of Macedon Alexander the Great, ultimately wore the Persians down quickly in about three years), so the Persian Empire rose to power quickly under the leadership of Cyrus the Great.
La tragica vicenda amorosa di Francesca da Rimini e Paolo Malatesta..
![]() |
| Agustin Rodin - The Kiss |
In vita furono amanti e adulteri (Francesca era infatti sposata a Gianciotto, fratello di Paolo) e questo amore li condusse alla morte per mano appunto del marito di Francesca. Francesca spiega al poeta come tutto accadde: leggendo il libro che spiegava l'amore tra Lancillotto e Ginevra, i due trovarono calore nel bacio tremante che alla fine si scambiano e caratterizza l'inizio della loro passione.
La tragica vicenda amorosa di Paolo e Francesca è stata rievocata altre volte, sempre in letteratura ma anche nell'opera lirica. Particolarmente conosciuta, apprezzata ed amata è la versione che ne ha dato nel 1914 il compositore italiano Riccardo Zandonai nella sua Francesca da Rimini.
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