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Visualizzazione post con etichetta Sculpture. Mostra tutti i post
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La Reggia di Caserta 1752-1845 | L'ultimo Barocco italiano

La Reggia di Caserta od il Palazzo Reale di Caserta rappresenta l'ultima grande realizzazione del Barocco italiano. La prima pietra fu posta il 20 gennaio del 1752, mentre fu completata nel 1845, anche se fu abitata già nel 1780.
La Reggia di Caserta è una dimora storica, appartenuta alla famiglia reale della dinastia Borbone di Napoli, proclamata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Situata nel comune di Caserta, è circondata da un vasto parco nel quale si individuano due settori: il giardino all'italiana ed il giardino all'inglese.

Il Giardino all'italiana
Nell'area del Giardino all'italiana si estende, a sinistra, dando le spalle al palazzo, la Peschiera grande, dove si allevavano i pesci che venivano serviti alla mensa reale. Poco distante si trova la Castelluccia, una sorta di fortezza in miniatura edificata nel 1769 per il divertimento e, forse, l'istruzione militare dei Principi reali. In origine, la torre ottagonale, il ponte levatoio, e soprattutto, una cinta bastionata, rendevano chiaro il carattere militare sia pure di gioco della struttura. Ma, nel 1819 la trasformazione dei bastioni in giardini ha modificato il disegno iniziale.

La Reggia di Caserta 1752-1845 | Barocco italiano

Jaume Plensa 1955 | Spanish Conceptual sculptor

Jaume Plensa nasce a Barcellona nel 1955. Studia arte a Barcellona alla scuola "Llotja" e alla "Escola Superior de Belles Artes de Saint Jordi". A partire dal 1980, data della sua prima esposizione a Barcellona, si fa notare con importanti mostre nelle principali città europee. Da giovanissimo si trasferisce in Germania, poi va a vivere a Bruxelles e in seguito a Parigi, dove insegna all'Ecole Nationale de Beaux Arts. Attualmente vive nuovamente nei pressi di Barcellona, dove sviluppa i suoi progetti con l'aiuto di un gruppo di collaboratori in un grande capannone industriale. All'inizio della carriera la sua opera è legata a materiali pesanti quali ferro e bronzo nella realizzazione di opere antropomorfiche a partire dall'unione e disassemblaggio dei materiali. Col passare del tempo, l'artista aggiunge elementi diversi alle sue opere: plasma plastiche, vetro e materiali sintetici e moderni che gli consentono di giocare con la luce per dare vita alle sue creazioni. La sua opera probabilmente più nota è la "Crown Fountain", una fontana di vetro, acciaio inossidabile, schermi di LED, video (creati a catturando 1.000 volti), luce, legno, granito nero e acqua, composta da 2 torri alte 16 metri su un strato d'acqua di 70 x 14 metri e una superficie totale di 2.200 m2. La costruzione di quest'opera, che l'artista ha voluto dedicare agli abitanti della città di Chicago offrendo loro uno spazio di libertà, è durata 4 anni ed è stata possibile grazie alla famiglia di mecenati Crown. Jaume Plensa è attualmente l'unico artista vivente cui sia stata dedicata una mostra presso il Nasher Sculpture Center di Dallas.

Jaume Plensa 1955 | Spanish Conceptual sculptor | Stainless steel sculpture

Ancient | Egypt - Land of the Gods and Pyramids

The ancient Egyptian name of the country was Kemet (km.t), which means "black land". Ancient Egyptians also called there county t-mry: "Beloved Land" or "Land of Gods". Travel back in time to a place that has left its imprint and impact on humanity forever. Discover the ancient metaphysical civilization of Egypt whose advanced knowings and technologies continue to baffle our conservative scientific community today. A visit to this awe-inspiring destination is to journey into immortality. At no other period of known history has a civilization left behind so many clues and riddles that could answer mankind's deepest searchings of today. Seven thousands years ago, the ancient Egyptians waged a war against time and mortality. Today, humanity can look at this awesome and ancient civilization and proudly declare victory!

Ancient | Egypt - Land of the Gods and Pyramids

Ancient | Greek sculpture

The origins of greek sculpture have been ascribed the wooden cult statues that were described by Pausanias as xoana. No such statue survives, and the descriptions of them are vague despite the fact that some were objects of veneration for hundreds of years. The first piece of Greek statuary to be reassembled since is probably the Lefkandi Centaur (Eretria Mus.) found on Euboia. This terra cotta statue of circa 900 BC was constructed in parts before being dismembered and buried in two separate graves. Greeks made art to show how wonderful, and beautiful the gods and goddesses are. It seeks an intentional mark on its knee - it has been postulated that this indicates that the statue represents Cheiron and the wound from Herakles' arrow. If so, it would be the earliest known depiction of myth in Greek History.

Ancient | Greek sculpture

Zhang Yaxi 1968 | Urban chinese sculptress

Contemporary chinese sculptor Zhang Yaxi is a professional sculptor in Chongqing, China. Her training and education is that of a typical young Chinese sculptor today -she has created monumental sculptures up to 7 metres in height, and her sculpture has been exhibited in several international sculpture symposia and national sculpture exhibitions as well as being commissioned for public and corporate spaces. Click here to view thumbnail pictures of her personal work in the sculpture portfolio, which lead to larger views of each work.
Shown below, Yaxi is working on one of her monumental works entitled The Gate of Life, a monumental urban sculpture in bronze created during the China Changchun International Sculpture Symposium 2001. In a more ephemeral vein, browse to see Pregnant, a monumental snow sculpture created on a frozen lake in Harbin, China.

Mother and Child

Robert Cannon 1969 | Terraform Sculpture

Robert Cannon, born in Flemington, New Jersey, May 10, 1969, is an american sculptor. He holds a BA with distinction from Yale University. While attending Yale, Cannon studied under the American Sculptor Alice Aycock. Nature is the inspiration and foundation for Cannon’s terraform sculptures. Terraform, literally translates to "Earth-shaping", the process of deliberate modification of the atmosphere, temperature, surface topography or ecology to be similar to those of Earth to make it habitable by humans.
Robert Cannon 1969 | Terraform Sculpture

Scultura vegetale | L'arte Topiaria

L'Arte Topiaria, ars Topiaria in latino, o Hedge sculptur, nata all'epoca dell'Antica Roma, è una forma della Scultura Vegetale. Consiste nel potare alberi e arbusti al fine di dare loro una forma geometrica, diversa da quella naturalmente assunta dalla pianta, per scopi ornamentali. Si formano così siepi formali, oppure partendo da esemplari singoli o piccoli gruppi, soggetti con varie forme, astratte oppure di animali, oggetti, persone. Le piante vengono fatte crescere a volte con appositi supporti metallici per guidarle verso la forma definitiva. Piante potate secondo questi criteri richiedono un'elevata manutenzione dovuta ai numerosi interventi sui nuovi rami, per mantenere la forma scelta.
L'arte topiaria è impiegata nella formazione dei parterre tipici dei giardini costruiti fra il XVI e il XVIII secolo, dove basse siepi di bosso disegnano in modo più o meno complesso settori riempiti da piante fiorite, a formare una sorta di arazzo vegetale apprezzabile soprattutto se visibile da un luogo sopraelevato. Negli antichi giardini, dove gli unici colori erano le sfumature di verde delle diverse piante e il colore della ghiaia dei giardini, era necessario dare alle piante delle forme artistiche, per concentrare la bellezza del giardino in quegli elementi dominanti. Al giorno d'oggi, l'arte topiaria è utilizzata solitamente su singole piante, come elemento caratterizzante del giardino, oppure simmetrica su molte piante se si vuole creare un effetto maestoso: in questo caso è consigliato se le piante sono in vaso, per evitare che il giardino diventi troppo "pesante".

L'arte Topiaria | Scultura vegetale

Metalmorphosis | Giant Rotating Heads by David Cerny

Metalmorphosis, la scultura fontana alta circa 7,6 m, é stata progettata nel 2007 dallo scultore Ceco David Černý e si trova di fronte al Whitehall Technology Park a Charlotte nella Carolina del Nord, diventando una installazione permanente pubblica negli Stati Uniti.
La gigantesca testa rotante è costituita da piastre multiple che ruotano in modo intermittente per creare una testa-fontana tridimensionale che eroga acqua dalla bocca in una grande base fontana ogni volta quando gli strati coincidono perfettamente dopo la roteazione a 360°. La costruzione della scultura che ha utilizzato circa 14 tonnellate di acciaio inossidabile, incorpora l'ingegneria meccanica ed il computer, essendo dotato di un programma appositamente scritto che controlla via internet i motori incorporati all'interno della struttura.

Metalmorphosis | Giant Rotating Heads by David Cerny

Gwen Murphy | American Wooden sculptress | Shoes sculpture

Gwen Murphy is a brilliant artist who breathes new life into old shoes, by transforming them from fashion accessories into intriguing works of art. Ever since she was a little girl, Gwen liked to look at shoes and found that they were staring back at her, each pair with its own character and personality. Depending on model and how worn out they were, some shoes sometimes looked sleepy, other times grouchy or fierce, some even looked like they were singing. Young Gwen perceived them as a species of beings made entirely from pairs of identical twins, and the fascination with shoes stayed with her all the way through adulthood. Now, she collects pairs of worn out shoes and tries to bring out their personality, by literally giving them a face. She makes use of ash clay and acrylic paint to create bugged-out eyes, long faces and pouting lips, and gives each pair a unique face that expresses its unique character. Indian slippers have an exotic look, wooden shoes look blissful and primitive, while high heel shoes have somewhat of an arrogant look.

Gwen Murphy | Shoe in Sculptures

Camille Claudel 1864-1943 | French sculptor and graphic artist

Camille Claudel was a french sculptor and graphic artist. In 1882 the sculptor Auguste Rodin agreed to supervise a small group of young women students, one of whom was the seventeen-year-old Camille Claudel. Auguste and Camille fell in love almost at first sight. Within a few years, however, it appears that Rodin exhausted her, demanding all her time and energy in his service. By the time she broke off the relationship, in or around 1893, she had become anxious to escape Rodin's overwhelming influence and devote herself exclusively to her own art. Almost as soon as her relationship with Rodin ended, Camille began to neglect herself, showed signs of paranoia and became increasingly introverted. She began to exhibit a pattern of creating her sculpture in a state of euphoria and subsequently destroying it when depressed. Then her brother, the poet and diplomat Paul Claudel, stepped in to seal her fate, having her committed to a lunatic asylum. She remained confined for 30 years, until her death in 1943. She was not allowed to practise her art, and when the staff psychiatrists wanted to release her into the family's custody, her mother refused to hear of it.

Camille Claudel 1864-1943 | French sculptor and graphic artist

Bruno Torfs | Sculpture Garden

He’s an artist, born in South America and moved to Australia after traveling Europe up and down, wanting to bring his dream to life. The Victorian village of Marysville, 95 km from Melbourne, was the perfect place to develop Bruno’s wish to create a sculpture garden. He bought a property, including a generous piece of sub-alpine forest, and after five months of hard work, he opened to the public Bruno’s Art Sculpture Garden. Besides having a gallery with 200 artworks, paintings, sketches and small sculptures, from allover Europe, the garden had fifteen life sizes sculptures. That was then, this is now, over 115 pieces and constantly adding. It seems that fantasy meet real life is becoming a serious trend in artistic circles. I wouldn’t mind having an over night metamorphosis and waking up to a dream world where people stop throwing things everywhere, where for every cut tree, five more would be planted instead, where instead of paying $100 000 for a handbag, donating the same amount for research purposes so maybe, one day, a less environment damaging fuel gets worldwide usage for our vehicles and so on and so on. But until that day, I’ll just dream about a better future and do my part of environment-consciousness (plus take some time to admire these fantastic artistic creations).

Bruno Torfs | Sculpture Garden

Cristo Redentore 1931 | Rio De Janeiro | Le sette meraviglie del mondo

La statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro è uno dei monumenti più conosciuti al mondo. Il monumento, alto circa 39.6 metri, raffigura un grande Gesù Cristo dalle braccia aperte, a simboleggiare il calore e l'accoglienza del popolo brasiliano verso i visitatori.
Situato sulla montagna del Corcovado, all'interno del Parco Nazionale di Tijuca, sorge proprio sulla cima del monte, a più di 700 metri sul livello del mare, a picco sulla città e sulla baia di Rio de Janeiro, è alta 38 metri, di cui 8 metri fanno parte del basamento, in posizione dominante rispetto alla città. Dall'alto della sua posizione si apre una splendida veduta sul panorama circostante, che comprende la città di Rio de Janeiro con la sua baia. Da qui sono inoltre visibili il Pan di Zucchero e la Baia di Guanabara e Niteròi, così come le spiagge di Copacabana, di Ipanema e la Laguna Rodrigo de Freitas.
La statua del Cristo Redentore è stata costruita a partire dagli anni '20 del secolo scorso su progetto dello scultore francese Paul Landowski, ed è stata inaugurata il 12 ottobre 1931. Viene considerata come la più grande statua di Cristo al mondo ed anche la più alta statua stile Art Déco al mondo. Ormai la statua è un simbolo della città del Brasile e rappresenta il Cristo Redentore dell'umanità.
È stato inserito nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno.
Nel 2006, l'arcivescovo di Rio de Janeiro Eusebio Oscar Scheid ha consacrato una cappella che si trova sotto la statua, trasformando così il luogo in un santuario.

Cristo Redentore 1931 | Rio De Janeiro | Le sette meraviglie del mondo

Michelangelo Buonarrotti 1475-1564 | Il risorto, 1520

Il Risorto, conosciuto come il Cristo della Minerva, è una statua marmorea, h. 205 cm, di Michelangelo Buonarroti 1475-1564, realizzata nel 1519-1520 circa, oggi conservata nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma.
Nel 1514 Michelangelo, sebbene fosse vincolato da un contratto di esclusiva con gli eredi Della Rovere per lavorare alla tomba di Giulio II, non rifiutava remunerative commissioni private, come quella di un ricevuta da Bernando Cencio, canonico di San Pietro in Vaticano, Mario Scappucci, Pietro Paolo Castellano e Metello Vari per un Cristo risorto, da collocare nella basilica di Santa Maria sopra Minerva.
L'artista lavorò alla statua con solerzia, ma in fase di ultimazione apparve una sgradevole venatura nera proprio sul viso del Cristo, invalidando l'intera opera. Accantonata questa prima versione, l'artista, che nel frattempo era rientrato a Firenze, mise mano una seconda volta all'opera alla scadenza dei quattro anni previsti dal contratto, nel 1518, completandola e inviandola a Roma nel marzo del 1520. Accompagnò il lavoro l'allievo Pietro Urbano, che una volta sul posto portò a compimento l'opera in maniera così maldestra da allertare il maestro, sollecitato da Sebastiano del Piombo, il quale nonostante la sua sostituzione con il più capace Federico Frizzi non fu soddisfatto del lavoro finito e si offrì di scolpire una terza versione. Ma il Vari non volle aspettare ulteriormente rischiando di non ottenere niente, accontentandosi dell'opera finita e chiedendo solo, come compensazione, il dono della prima versione non finita, poi andata perduta.

Basilica di santa Maria sopra Minerva, Roma

La Fontana dei Libri | Roma 1927

Nel rione romano di Sant'Eustachio, lungo alla via degli Staderari, l'antica strada che deve il suo nome alla presenza dei fabbricanti della Stadera, la bilancia che funziona secondo il principio delle leve, è posizionata, dal 1927, la Fontana dei Libri.
L'opera, realizzata durante l'attuazione del piano di ristrutturazione urbana varato dal Comune di Roma in adesione all'invito del Governo fascista, è situata all'interno di una nicchia marmorea che forma un arco a tutto sesto. Al centro della fontana c'è la testa di cervo simbolo del rione Sant'Eustachio, ed ai lati due mensole che sorreggono dei libri antichi, due per lato, come omaggio alla vicina sede universitaria de La Sapienza. L'acqua fuoriesce dall'alto da due figure che fungono da segnalibro e dal basso da due cannelle, poste subito sotto i due grandi tomi inferiori. Fu utilizzato il marmo romano per antonomasia, cioè il travertino, ed il progetto fu dell'architetto Pietro Lombardi, autore di altre fontane nella città eterna. La fontana è stata restaurata nel 1998.- Bihiku.com
La Fontana dei Libri | Roma 1927

Donatello 1386-1466 | Renaissance italian sculptor

Con la sua lunghissima carriera, Donatello, vero nome Donato di Niccolò di Betto Bardi, fu uno dei tre padri del Rinascimento fiorentino, assieme a Filippo Brunelleschi e Masaccio 1401-1428, oltre che uno dei più celebrati scultori di tutti i tempi. Diede un contributo fondamentale al rinnovo dei modi della scultura, facendo accantonare definitivamente le esperienze del tardo gotico e superò i modelli dell'arte romana classica, all'insegna di un espressionismo nuovo e inquieto che pervade le sue opere migliori. Inventò lo stile "stiacciato", basato su minime variazioni millimetriche degli spessori, che non impedisce la creazione di uno spazio illusorio, e padroneggiò le più disparate tecniche e materiali: marmo, pietra serena, bronzo, legno, terracotta. Si dedicò anche al disegno, fornendo i modelli ad esempio per alcune vetrate del Duomo di Firenze. Particolare fu la sua capacità di infondere umanità e introspezione psicologica alle opere, spesso con accenti drammatici o di energia e vitalità trattenute ma perfettamente visibili.

Lorenzo Anthony Quinn 1966 | Sculpture

Nato a Roma nel 1966, Lorenzo Quinn, figlio dell’attore americano Anthony Quinn é cresciuto tra gli Stati Uniti e l'Italia, ma vive a Barcellona. Ha incominciato a manifestare la sua attitudine artistica proprio a Roma, nei primi anni ottanta, al punto da intraprendere gli studi all'American Academy of Fine Arts di New York. Attratto anche dalla passione per la recitazione, incomincia a farsi conoscere come attore sul grande schermo, interpretando la parte del pittore surrealista Salvador Dalì 1904-1989 accanto a Sarah Douglas, nel 1991. Dopo essersi personificato nei panni del pittore catalano e aver ricevuto il premio come miglior attore al Film Festival di Biarritz, Quinn decide di allontanarsi gradualmente dal cinema per dedicarsi al mondo dell’arte e, in particolar modo, alla scultura.
Michelangelo, Bernini 1598-1680, Jean-Baptiste Carpeaux ed Auguste Rodin 1840-1917 sono capisaldi indispensabili nell’evolversi della sua cifra scultorea. Ogni singola scultura nasce prima in forma scritta, sia essa poetica o letteraria e, successivamente, viene schematizzata su carta e poi creata su un modello più piccolo.
Già all’età di ventun’anni riesce a guadagnarsi l’attenzione della comunità artistica di New York e viene incaricato di fare un’opera d’arte per le Nazioni Unite. In seguito, viene selezionato per una campagna pubblicitaria per Absolut Vodka.
Poco dopo, nel 1994, viene scelto per creare scultura di Sant’Antonio per il Vaticano. L’opera è stata benedetta da Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro, davanti a 35.000 persone, e inserito nella Basilica del Santo, a Padova, per commemorare l'ottavo centenario della morte del santo. Nel 2005, due sculture hanno inaugurato l’Aspire Academy for sports excellence, a Doha, in Qatar. Nel 2008 Evolution, è stato scelto per inaugurare la nuova sede della Halcyon Gallery, a Mayfair, Londra. Il suo progetto in corso, “The Globe of Life”, che rappresenta i momenti più importanti della storia, sembra destinata a essere la sua opera più importante fino ad oggi, con cinque sculture in bronzo monumentali. Quinn ha esposto le sue opere in gallerie e musei di tutto il mondo.

Lorenzo Quinn - Hand of God

Max Ernst 1891-1976 | Pioneer of the Dada art and Surrealism

Max Ernst French Dadaist Surrealist Painter
Max Ernst was a german painter, sculptor, graphic artist, and poet. A prolific artist, Ernst was one of the primary pioneers of the Dada movement and Surrealism. Ernst was born in Brühl, near Cologne, the third of nine children of a middle-class Catholic family. His father Philipp Ernst was a teacher of the deaf and dumb and an amateur painter. A devout Christian and a strict disciplinarian, he inspired in his son a penchant for defying authority, while his interest in painting and sketching in nature influenced Max Ernst to take up painting himself. In 1909 Ernst enrolled in the University of Bonn, studying philosophy, art history, literature, psychology and psychiatry. He visited asylums and became fascinated with the art of the mentally ill patients; he also started painting this year, producing sketches in the garden of the Brühl castle and portraits of his sister and himself. In 1911 Ernst befriended August Macke and joined his Die Rheinischen Expressionisten group of artists, deciding to become an artist. In 1912 he visited the Sonderbund exhibition in Cologne, where works by Pablo Picasso and post-Impressionists such as Vincent Van Gogh and Paul Gauguin profoundly influenced his approach to art. His own work was exhibited the same year together with that of the Das Junge Rheinland group, at Galerie Feldman in Cologne, and then in several group exhibitions in 1913.

La Galleria degli Uffizi 1560-1580 | Firenze

La Galleria degli Uffizi, un’imponente ed armoniosa struttura del Cinquecento fiorentino, uno dei musei più conosciuti al mondo, è sito nel Piazzale degli Uffizi a Firenze. Fù realizzata dall'architetto Giorgio Vasari su disposizione di Cosimo I, il quale volle riunire tutti gli uffici amministrativi della città in un solo grande edificio. La costruzione del palazzo iniziò nel 1560 per terminare nel 1580, quando Giorgio Vasari era già morto. L’opera fu portata a termine dagli architetti Alfonso Parigi e Bernardo Buontalenti, che mantennero il disegno originale. Per rendere possibile l’opera furono abbattute case, botteghe, sedi di Arti Minori, e parte dell'antichissima chiesa romanica di San Pier Scheraggio del 1068. Parte della chiesa è ancora visibile in via della Ninna - da via dei Leoni al Piazzale degli Uffizi. L'edificio ospita una superba raccolta di opere d'arte, comprendente tra l'altro la maggiore collezione di dipinti del Botticelli. Divisa in varie sale allestite per scuole e stili in ordine cronologico, espone opere di Giotto, Cimabue, Beato Angelico, Piero della Francesca, Masaccio, Leonardo da Vinci, Donatello, Michelangelo, Mantegna, Correggio, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Paolo Uccello, Chardin, Peter Paul Rubens, Francisco Goya, Caravaggio, Giorgio Vasari, Canaletto, Bernini, Rembrandt, El Greco, Albrecht Dürer, Lucas Cranach, Antonello da Messina, Simone Martini e moltissimi altri.
La Galleria degli Uffizi 1560-1580 | Firenze

Werner Schnell | Metal sculpture

Metal sculpture - Werner Schnell

Seward Johnson 1930 | American sculptor | Trompe l'oeil style

Seward Johnson Jr - Awakening - Roma
The Awakening 1980, is a 21 m statue of a giant embedded in the earth, struggling to free himself, located at National Harbor in Prince George's County, Maryland, USA, just outside the District of Columbia. The statue consists of five separate aluminum pieces buried in the ground, giving the impression of a distressed giant attempting to free himself from the ground. The left hand and right foot barely protrude, while the bent left leg and knee jut into the air. The 5.2 m high right arm and hand reach farther out of the ground. The bearded face, with the mouth in mid-scream, struggles to emerge from the earth.
The Awakening was originally installed at Hains Point, Washington, D.C. in 1980 for the International Sculpture Conference Exhibition. Although its National Park Service temporary permit had long expired, the statue remained for 27 years at the southern end of Hains Point, across the Potomac River from Ronald Reagan Washington National Airport. The statue was positioned in a large, flat, open field.
In 2007, the National Park Service announced that the sculpture would be moved to the National Harbor, after the artist sold the statue for $750,000. The sculpture was excavated and removed from Hains Point on February 20, 2008, and then was installed at National Harbor in a configuration to correct scale issues that existed in the original sculpture.
On October 10, 2009, a second casting of The Awakening was unveiled in Chesterfield, Missouri. The second sculpture is also 21 m long and 5.2 m tall at its highest point.

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