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Visualizzazione post con etichetta Les Nabis - Post-Impressionist Painting Group. Mostra tutti i post
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Henri de Toulouse-Lautrec 1864–1901 | Les Nabis - Post-Impressionist Painting Group

Throughout his career, which spanned fewer than 20 years, Toulouse-Lautrec created 737 canvases, 275 watercolours, 363 prints and posters, 5.084 drawings, some ceramic and stained glass work, and an unknown number of lost works. His debt to the Impressionists, in particular the more figurative painters Claude Monet 1840-1926 and Edgar Degas 1834-1917, is apparent. His style was also influenced by the classical Japanese woodprints which became popular in art circles in Paris. In the works of Toulouse-Lautrec can be seen many parallels to Monet's detached barmaid at A Bar at the Folies-Bergère and the behind-the-scenes ballet dancers of Degas. He excelled at capturing people in their working environment, with the colour and the movement of the gaudy night-life present but the glamour stripped away. He was masterly at capturing crowd scenes in which the figures are highly individualized. At the time that they were painted, the individual figures in his larger paintings could be identified by silhouette alone, and the names of many of these characters have been recorded. His treatment of his subject matter, whether as portraits, scenes of Parisian night-life, or intimate studies, has been described as both sympathetic and dispassionate.

Henri de Toulouse-Lautrec 1864–1901 | Les Nabis - Post-Impressionist Painting Group

Aristide Maillol 1861-1944 | French sculptor and painter | Les Nabis

Maillol began his career as a painter and tapestry designer, but after c. 1900 devoted himself to three-dimensional work, becoming one of the most important sculptors of the 20th century.
He concentrated almost exclusively on the nude female figure in the round, consciously wishing to strip form of all literary associations and architectural context.
Although inspired by the Classical tradition of Greek and Roman sculpture, his figures have all the elemental sensuousness and dignity associated with the Mediterranean peasant.

Pierre Bonnard 1867-1947 | French post-impressionist painter | Les Nabis

Pierre Bonnard è stato un pittore post-impressionista francese, appartenente al Gruppo degli artisti Nabis. Dopo il diploma in legge decide di dedicarsi alla pittura. A Parigi, nel 1888 segue i corsi dell’Accademia Julian e dell’Ecole des Beaux-Arts. È in questo periodo che conosce artisti come Paul Sérusier, Maurice Denis, Paul Ranson, Édouard Vuillard e Ker-Xavier Roussel, con i quali forma il Gruppo dei Nabis -dall’ebraico che significa profeti, ispirati, e con i quali esporrà al Salon des Indépendants a partire dal 1891.
Al pari degli altri artisti Nabis, Bonnard, che all'interno del gruppo conservò il titolo di Nabi japonard, trae costante ispirazione dalle scienze occulte e dalla magia: le ricerche esoteriche lo allontanano progressivamente dal realismo e dal naturalismo impressionista e lo avvicinano ad una pittura simbolista, destando l’ammirazione del poeta Guillaume Apollinaire. I suoi modelli stilistici sono le opere del periodo bretone di Paul Gauguin e le stampe giapponesi, da cui assimila il tentativo di deformare la realtà enfatizzando gli elementi suggestivi e carichi di significati simbolici; la sua reazione all’impressionismo si basa su una pittura più meditata ma con un uso più incisivo del colore. Un volta terminato il servizio militare, riprende la sua attività parigina a Montmartre, in un atelier condiviso con Denis e Vuillard, esponendo per gli Indépendants, centrando il successo con il cartellone pubblicitario per France-Champagne, ed eseguendo bozzetti di costumi, decorazioni.


Negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, Bonnard si dedica anche alle arti applicate: le scenografie teatrali, le litografie e le illustrazioni del periodo sono caratterizzate da figure con ritmi sinuosi che si rifanno ai modelli giapponesi, all’art nouveau e alla traduzione dei nuovi lirismi di Mallarmé e Verlaine; il suo stile suscita ammirazione e colpisce molto Henri de Toulouse-Lautrec, che vi trova motivi di ispirazione per i suoi manifesti.
Appartengono alla fine del secolo una maggiore attenzione alla manifestazione degli affetti intimi dei personaggi, come nella Madre e figlio, le visioni di squarci parigini impreziosite da presenze umane vitali, come nel Les grands boulevards, i ritratti femminili come l'Alexandre Natanson che rivelano una immediatezza e leggerezza di pennellata, una geniale intuizione per i soggetti scelti e una capacità di costruzione narrativa autonoma e personale.
Dal 1900 in poi Bonnard continua a esporre con crescente successo e compie numerosi viaggi alla ricerca di nuovi soggetti. In questo periodo l’artista attraversa un nuovo ripensamento dell’Impressionismo: alla presa diretta della realtà si affianca un’atmosfera di malinconica lontananza. Si intensifica il suo interesse per le ambientazioni intimistiche, per le scene di toilette, per i nudi femminili assieme agli altri temi centrali della sua arte che continuano ad essere paesaggi, nature morte, ma che ora si fanno più gioiosi e al contempo strazianti. I suoi lavori si caratterizzano, in questo periodo, di preminenti rapporti di luce fra figure e oggetti, di colori estremamente variegati attorno al madreperla. Nella fase di fusione tra tracce di luminescenza impressionistica e temi elaborati e studiati emerge la chiave di lettura e di riuscita delle sue opere, ossia la simbiosi tra narrazione figurativa e ritmo vitale. Dopo la guerra soggiorna abitualmente in Costa Azzurra. Muore a Le Cannet, nelle Alpi Marittime nel 1947.
























































































Paul Sérusier - Le Talisman, 1888
Gli artisti Nabis furono un gruppo di artisti parigini dell'avanguardia post-impressionista, attivi negli anni '90 del XIX secolo.Il termine fu coniato dal Nabi Auguste Cazalis, esperto di ebraico e lingue orientali, per classificare un gruppo di giovani artisti usciti dall'Académie Julian e dall'Ecole des Beaux-Arts che, appartenenti al filone del simbolismo, si raccoglievano intorno al pittore Paul Sérusier, con l'intento di rinnovare la pittura. Il giovane Sérusier ebbe l’opportunità di dipingere all’aperto con Paul Gauguin a Pont-Aven in Bretagna e da questa esperienza trasse uno spunto per un nuovo uso del colore. Durante questo incontro realizzò un dipinto 1888 su una scatola di sigari -Paysage au bois d'amour, che venne poi considerato il Talismano dai Nabis, per il potere che ebbe nella loro conversione da una pittura di modello scolastico a una del tutto nuova ma nello stesso tempo più semplice ed arcaica.

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