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Visualizzazione post con etichetta Ermafrodito dormiente | Dopo 203 anni esposto a Roma. Mostra tutti i post
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Ermafrodito dormiente | Dopo 203 anni esposto a Roma

Dopo 203 anni, i marmi antichi della Collezione Borghese - ben 65 delle oltre 600 sculture di epoca romana, da due secoli nucleo centrale delle raccolte archeologiche del Louvre - acquistati da Napoleone nell'intento di legittimare agli occhi del mondo l'appena acquisito potere imperiale, fanno ritorno a Roma per essere esposti al pubblico fino al 9 aprile 2012.
Tra loro anche l'Ermafrodito, una copia romana di un originale greco del II secolo aC, restaurato da Larique, e adagiato su un materasso scolpito nel 1620 da Bernini.
Ermafrodito è una figura della mitologia greca, figlio di Ermes e di Afrodite. Ermafrodito infatti è una combinazione dei nomi dei entrambi i genitori. Il dio venne allevato dalle ninfe in Frigia. Quindicenne, nel corso della sua esplorazione del mondo, il bellissimo dio giunse in Caria, sulle rive di un grande lago. Qui lo vide la ninfa Salmace, che si innamorò subito di lui. Questa, appena Ermafrodito si bagnò nel lago, chiese agli dei di potersi unire per sempre a lui. I due divennero un essere solo, metà uomo metà donna. Ermafrodito ottenne dagli dei che chiunque si fosse immerso in quel lago avrebbe subito perduto la virilità.
L'Ermafrodito, opera antica fra le piu' celebrate, alla quale il proprietario, Scipione Borghese, volle aggiungere un letto con tanto di cuscinoin marmo dall'effetto realistico ad una statua antica. Il cardinale, famoso collezionista di statue dell'antichita', chiamo' per realizzare questa "aggiunta" il giovane Gian Lorenzo Bernini (1598 - 1680) che gia' lavorava con il padre Pietro nella Villa.








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